Di Terry Gilliam, Canada-Gran Bretagna 2005, Drammatico, T’122 Sublime film di Terry Gilliam, maestro del cinema visionario, che affronta il tema dell’infanzia da una prospettiva capovolta. Niente famiglia del Mulino Bianco, niente infanzia rosa e fiori per una bambina, Jeliza-Rose, che si trova, invece, a dover fare i conti con un equilibrio precario, una madre e un padre eroinomani e tutta una serie di fantasie che la collocano a buon diritto su una sponda border-line. Eppure Jeliza-Rose non rinuncia a... read more »
IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL di Hayao Miyazaki, Giappone 2004, Animazione, T’119 Ci tengo a ribadire che i film di animazione, o almeno questi film d'animazione, non sono solo roba da poppanti. A pensarci bene, infatti, siamo soprattutto noi adulti ad aver bisogno, ogni tanto, di fare un salto dentro qualche mondo fantastico. Il nostro occhio può sorvolare lande desolate, emozionarsi davanti a personaggi disegnati semplicemente con una matita. Sembra strano, ma il più delle volte ci ritroviamo a fare i... read more »
SOUL KITCHEN, di Fatih Akin, Germania 2009, Commedia, T’99 Ultimamente ho una gran voglia di ridere e quindi mi sembrava doveroso dare spazio a uno dei film che me lo ha fatto fare veramente di cuore. Il protagonista, Zinos, è l’amico che ognuno di noi vorrebbe avere, il tragicomico per eccellenza. Non si può non ridere delle sue sventure. In realtà è il classico personaggio che deve fare ben poco per provocare una risata: movenze goffe e sguardo allampanato bastano e avanzano. Riesce a far ridere senza ... read more »
FERRO 3: LA CASA VUOTA di Kim Ki Duk, Corea del Sud, 2004, Drammatico, 90’ T Non è facile raccontare un film del genere. E nemmeno è facile comprendere la vastità dei significati che esso veicola. Bisognerebbe guardarlo con un occhio poco scientifico e più umano, lasciandosi andare alle pure e semplici emozioni. Questo film non si deve capire, ma semplicemente sentire. Qualcuno ha detto che il silenzio è d’oro. Vero, anzi verissimo e Ferro 3 ne è davvero la dimostrazione più profonda. Un silenzio che ... read more »
di K. Smith, USA 1994, Commedia, T’90 La vita, quella normalissima, tediosa e banale è la protagonista indiscussa di questo film. Una vita dura da descrivere, ancor più dura da accettare per tutti quelli che si credono immuni alla monotonia. E invece è la nostra vita, quella di tutti i giorni: incollati a una scrivania o a un bancone, costretti a vedere sempre la stessa gente, a sentire gli stessi rumori, le stesse voci. Tutto questo ci annoia a morte, ma allo stesso tempo ci rassicura, da un senso alle... read more »
Ian Padron è un giovane regista cubano che nonostante la sua giovane età ha già al suo attivo diversi lavori importanti di fiction, documentario e video clip. Nel 2011 è uscito il sul film Habanastation che sta riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica. In cinque mesi ha giàal suo attivo12 premi, tra i quali il premio al festival di Traverse City in Michigan. Ha ricevuto apprezzamenti diretti da personaggi del calibro di Michael Moore, Sean Penn ed Oliver Stone. Del suo film proprio Sean Pe... read more »
di T. Vinterberg, Danimarca 1998, Drammatico, 106’TE’ stato definito il film antiborghese più feroce del ‘900. Non a caso ovviamente, visto che Festen, più che un dramma è una vera e propria tragedia quasi al limite del cannibalismo puro. Le persone si divorano vive, le viscere di ognuno dei protagonisti sono sbandierate davanti a tutti, di fronte a un mondo che vede solo ciò che vuol vedere. E tutto diventa evidente in un film che si può considerare quasi un esperimento artistico, una creazione pura, se... read more »
Di Sam Mendes, USA-Gran Bretagna 2009, Commedia, 98’T Sono rimasta sbalordita dalla sincerità di questo film. In genere sono sempre un po’ prevenuta verso la cinematografia americana, ma in fondo, il regista di American Beauty non poteva deludermi. Anzi, probabilmente questo film è passato fin troppo in sordina: uscito a Natale del 2009, magari è stato eclissato, come accade sempre, dalle insulse pellicole natalizie o dalle commedie demenziali di terza categoria che l’America ci rifila ogni anno. Fatto ... read more »
Di Hayao Miyazaki, Giappone 2001, Animazione, 125’ T Dicono che quando si racconta una favola, non bisognerebbe mai tralasciare il momento in cui accadono gli eventi peggiori, né raccontarli cercando di addolcire tutto ciò che percepiamo come traumatico per un bambino. L'avvento della strega, dell'orco, dell'essere malvagio che irrompe nella storia, mettendo a rischio la vita del nostro eroe, è di fondamentale importanza nella formazione della coscienza infantile. Al contrario di ciò che possiamo banal... read more »